Museo del Vino a Bardolino
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La storia del vino sul lago di Garda, la trovi al Museo del Vino nella cantina Zeni. Un percorso per conoscere e apprezzare la viticoltura di Bardolino e della sponda veronese.

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Una famiglia che da generazioni si occupa della viticoltura, come quella di Gaetano Zeni, ha deciso all’inizio degli anni Novanta, di condividere spazi e sapere con il pubblico.

Zeni è stato un innovatore, apportando diverse iniziative nella sua cantina già negli anni Cinquanta, quando fondò questa nuova sede tra queste colline moreniche gardesane e, in seguito, un museo per promuovere l’importanza della produzione vinicola di tali terre. Da qui nasce il vino omonimo, il Bardolino rosso che condivide molto con il Valpolicella, avendo come vitigni di coltivazione il Rondinella, il Corvina Veronese e il Molinara.

Dal 1991 nelle cantine Zeni è aperto il Museo del Vino a Bardolino, una località sulla sponda veronese del Garda celebre per il suo microclima e le caratteristiche del terreno, perfetti per coltivare vigneti. 

Una visita al Museo del Vino, per conoscere il Bardolino DOC e non solo…

Lo spazio espositivo è stato allestito all’interno della Cantina dei Fratelli Zani nella località Costabella, una collina antistante il paese di Bardolino che si affaccia sul Garda. Voluto da Gaetano Zani per testimoniare la cultura vitivinicola del territorio, rappresenta una meta molto frequentata non solo dai turisti del lago di Garda, ma anche dagli appassionati di viticoltura di tutta Europa – che possono, così, concedersi una vacanza e approfondire la loro passione del nettare di Bacco.

La famiglia Zeni è legata alle proprie vigne da generazioni, e propone un viaggio affascinante nel mondo del vino, al di là della didattica.

Le sale espositive su coltivazione, vinificazione e imbottigliamento

Una volta arrivati al museo, troverete un percorso speciale ad attendervi, che si snoda tra diverse sale sale, esponendo pannelli, foto, oggetti e strumenti della viticoltura.

L’itinerario nel mondo del vino e la sua storia particolare nel territorio gardesano, inizia con un tragitto lungo le sale suddivise per aree tematiche. Ogni area è dedicata ad un aspetto delle filiera vinicola, dalla coltivazione all’etichettatura: un percorso interessante per i visitatori, che potranno apprendere l’intero processo di vinificazione.

Le prime tre sale sono dedicate alla viticoltura in vigna, alla raccolta e lavorazione dell’uva per la preparazione ai varimetodi di vinificazione. Una serie di attrezzature e foto d’epoca svelano come nasce un vino d’eccellenza. Sono esposte le varie tipologie di coltivazione (doppio capovolto, pergola trentina, cordone speronato, guyot semplice e doppio), con un accenno alle tendenze odierne e l’esposizione di antichi strumenti. 
Potrai vedere gli attrezzi con cui i vignaioli erogavano i prodotti per la cura della vite (a base di zolfo e rame), gli aratri, ma anche una spiegazione di come la vitis vinifera è nata in Europa e ha attraversato anche gli attacchi dei parassiti come la celebre Filossera. 

Nel secondo tour si apprende molto sulle trasformazioni dell’uva raccolta, perché diventi vino. Sono esposti gli strumenti di lavoro della vendemmia tra cui le pesatrici manuali delle ceste, gli antichi impianti di pigiatura (tra cui una pigiatrice medievale!), in cui l’uva vendemmiata veniva pigiata a piedi nudi come da tradizione. Nelle sale troverete anche due antichi carri di trasporto dell’uva, e un impianto di appassimento uve che nel territorio veneto era utilizzato per la produzione di vini celebri come l’Amarone e il Recioto della Valpolicella. 

Come si fa il vino: la produzione del vino al museo

Ospitato proprio presso l’azienda vinicola Zani, il percorso espositivo si concentra nelle parti finali soprattutto sulle fasi di produzione vera e propria del vino, la vinificazione e i suoi metodi.

In questa zona sono esposte attrezzature impiegate nelle cantine, come un antico torchio del XV secolo, le pompe enologiche per travasare il vino da una botte all’altra (per migliorarne la limpidezza finale), le macchine tappatrici – tra cui alcune medioevali in legno.

Nel Museo del Vino a Bardolino Conoscerai meglio il lavoro del bottaio, le origini di questa professione e delle cantine, all’interno delle attività di vinificazione. Addetto alla realizzazione delle botti e dei contenitori in legno, di ogni dimensione, il bottaio un tempo era un mestiere molto diffuso e il museo mostra i tanti strumenti per la lavorazione del legno e del ferro delle botti.

Arriverai a comprendere anche le sfumature del vinificare, come il corretto imbottigliamento: lo potrai vedere in una visita all’impianto di imbottigliamento della Cantina Fratelli Zeni, aperta al pubblico.

Ancora oggi la cantina Zeni accoglie uve selezionate di produzione propria oppure da vigneti in affitto, da vignaioli di fiducia; per creare un vino dal carattere unico, un terroir che si distingue con elaborazioni di altissimo livello, premiate negli anni come “top wine”. Tra le tante delizie dei vini Zeni citiamo il Bardolino Chiaretto Vigne Alte, l’Amarone Barrique e la Riserva Nino Zeni, Il Bardolino Chiaretto Spumante DOC Brut, il Costalago Rosso Veronese, il Valpolicella Vigne Alte, il Lugana Marogne.

Decidere di visitare il museo del Vino a Bardolino rappresenta un’opportunità di vedere da vicino ogni passo dell’arte vinicola! 

Il percorso termina in enoteca con la degustazione dei vini nella Galleria degli Odori; un angolo in cui si amplifica l’esperienza sensoriale speciale di chi vuole conoscere meglio gli aromi vinicoli. Ogni visitatore potrà sperimentare un’esperienza olfattiva unica, che sia associa al sapore del vino Zeni e alle specialità gourmet finger food. Alcuni “pacchetti” di degustazione combinano cibo e bevande in modo da sviluppare una sensibilità non solo per l’olfatto ma anche per il gusto – si sa che un buon sommelier mette alla prova ogni vino tramite l’abbinamento con le più varie pietanze.

Per visitare il museo di Bardolino 

I tour al museo possono essere fatti da singoli visitatori oppure da gruppi (massimo 10 persone) ed è possibile visitare gratuitamente il Museo del Vino senza essere seguiti da una guida.

Nel caso di gruppi, sono possibili anche tour a pagamento con una guida che include il museo in un percorso sul vino nel territorio. In tal caso, per la degustazione guidata, è necessario prenotare.

Gli ospiti possono entrare nell’enoteca, degustare i vini e, se lo desiderano, acquistare le bottiglie dell’azienda vinicola Zeni – e non solo, dato che sono presenti nel punto vendita anche brandy, aceto e grappe di produzione propria, oltre a prodotti tipici regionali, olio d’oliva, cesti e idee regalo per ogni occasione.

Il Museo del Vino si trova come abbiamo visto a Costabella di Bardolino, non lontano da Verona – una città nota per la sua ospitalità ogni anno a manifestazioni di settore come Vinitaly.

Per ogni informazioni sul Museo del Vino a Bardolino, puoi contattare lo staff ai recapiti museodelvino@zeni.it – Telefono +39 045 6228331.

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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