Rango nel Bleggio, il fascino dell’antico Trentino
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Dal Trentino medievale arriva il fascino di Rango nel Bleggio: volte a botte, camini in pietra, mercatini natalizi... uno tra i Borghi più belli d’Italia!

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Nell’altopiano del Bleggio, spicca questo borgo antico, dall’urbanistica rurale di un tempo dove la vita contadina scorreva con ritmi legati alla natura della montagna.

La frazione di Bleggio Superiore, Rango, è stata inserita nel 2006 tra i Borghi più belli d’Italia per le sue caratteristiche intatte nel tempo, che la rendono ancora più suggestiva nel periodo natalizio, quando si popola grazie ad un tipico mercatino alpino.

Cosa vedere a Rango 

Tra fienili, strade acciottolate, vecchie legnaie, case addossate, portici, cortili interni, mura fortificate: a Rango si può vivere un tuffo nel passato, e per molti potrebbe essere anche un’occasione di viaggio molto romantica. Perché il borgo già nella sua localizzazione, risulta un luogo da raggiungere per “isolarsi” dal caos. 
Rango nel Bleggio si trova tra i monti del Trentino, a mezz’ora di auto dal Lago di Garda con il quale è collegato in una strada che nel passato portava dal lago alla Val di Sole.

Le case del borgo sono situate nei pressi della storica pieve del Bleggio, ed erano case caratterizzate dall’architettura rurale contadina di questa zona. 

Una struttura che comprende cantine dove si tenevano in fresco i salumi e le famose noci di Bleggio; gli androni per i passaggi, le dimore in pietra dove i camini venivano costruiti nelle pareti, perché le stufe avrebbero fatto incendiare i soffitti fatti di fascine di paglia. 

Lungo il borgo si può visitare il piccolo Museo della Scuola, dove si trovano dei reperti del primo Novecento, riguardanti la didattica. Perché questo è considerato il borgo dei bambini, dove ci sono diversi appuntamenti per farli giocare, visitare la bottega e la stanza dei giochi, oppure fare un giretto sull’asino.

Nella piazza centrale si trova una fontana in granito, un tempo usata come abbeveratoio per gli animali, e da lì si può partire per una visita alle stradine dove rievocati gli antichi mestieri. Dai balconi spesso pendono le pannocchie, e si trovano le diciture che portano alle botteghe dell’arrotino, il moleta, all’ombrellaio, al caregheta che impagliava le sedie, fino al calier, il calzolaio.

La storia di Rango: tra edifici e leggende

Un altro luogo interessante è la chiesa parrocchiale del XV secolo, che segna la storia del paese. 

In realtà, Rango nel Bleggio doveva essere abitato già in epoca romana dagli etruschi della Pianura Padana – sfidarono il clima delle Dolomiti per usufruire delle fertili pianure e sfuggire alle invasioni dei Galli.

Nel tempo, il borgo si è fortificato comprendendo una ventina di case scavate nella roccia, che si appoggiano l’una sull’altra per dare maggiore stabilità. È diventato un luogo di agricoltura e allevamento, ma anche passaggio per i pellegrini e i pastori che seguivano le greggi. 

In molti avranno trascorso una o due notti a Rango, per poi proseguire sui passaggi alpini come il Passo Duron. Questo perché intorno all’anno Mille, Rango era sulla cosiddetta Strada Imperiale e si trovava ai suoi margini (Randa, in celtico significa confine).

Come accennato, la chiesa era un fulcro di questo borgo, e l’antica pieve era dedicata all’Annunciazione di Maria. La fondazione della chiesa, ai margini esterni del centro abitato e verso la strada per Cavaione, risale all’epoca rinascimentale. Si pensa sia stata edificata nel Quattrocento, ma la prima notizia della sua presenza risale al 1537. Il campanile fu concluso solo nel Seicento, e la chiesa fu poi ampliata nel Settecento.

A livello di folclore, invece, è celebre una casa del paese che nell’Ottocento pare fosse abitata da una ragazza considerata posseduta dal demonio. Per questo, uno dei portici della sua casa di Rango nel Bleggio oggi viene chiamato Portec del Diavol. Sembra che fosse un caso di spiritismo noto anche nel territorio circostante, e che ha alimentato diverse storie “tenebrose”.

C’è da ricordare nella storia di Rango, che la struttura delle case così vicine e addossate non fu un bene in caso di incendi, che la devastarono in particolare nel corso dell’Ottocento.

I prodotti locali ed il mercatino di Rango nel Bleggio

Quando arrivi a Rango, assicurati di provare la famosa torta di noci! Perché questo paese è famoso per il suo prodotto più squisito: le noci di Bleggio.

I fertili altopiani intorno a Rango sono il perfetto terreno di crescita per gli alberi di noce,  che hanno popolato la valle cedendo i loro frutti – commercializzi fin dal XVI secolo. La noce Bleggio è nota oggi in tutto il mondo per il guscio sottile facile da aprire, l’interno carnoso con un gusto gradevole e un sapore speziato.

Viene raccolta a mano, consumata cruda, oppure aggiunta alle celebri torte di noci regionali. Inoltre, spesso viene trasformata in un liquore dal gusto deciso, chiamato nocino

In altri casi, è utilizzata nella produzione di un salame di noce molto raro, squisito e tipico di questa zona del Trentino.

Oltre alle noci, le osterie ai vòlt ovvero nella antiche cantine in pietra, rendono anche tanti altri piatti della cucina trentina, come la polenta carbonera, i formaggi locali, i salumi di montagna come la Ciuìga del Banale (salame alle rape). Inoltre, celebri sono i canederli, la trippa in brodo, l’orzetto, gli strudel e altri dolci tipici.

Il momento forse più famoso per gustare queste specialità è a Natale, quando Rango nel Bleggio si tinge di colori e luci meravigliose. Inizia a dicembre tra vicoli e archi bassi, un mercatino natalizio ospitato soprattutto nei vòlt.

In questo borgo contadino, si direbbe scolpito direttamente nella montagna, quando si accendono delle luci del Natale e si possono scoprire anche le bellezze dell’artigianato locale.

Fin dal rinascimento era celebre e richiesta la produzione di vasi graffiti e invetriati, mattonelle da stufa, e altre particolari creazioni che possono essere rievocate nel mercatino annuale.

Esplorare i dintorni di Rango 

Se ti addentri in questa zona di Bleggio Superiore, puoi andare anche alle Terme di Comano, oltre a scendere sul Garda. 

Una strada bianca che si trova nella parte alta di Rango nel Bleggio, inoltre, ti permette di arrivare al Passo del Durone, in un percorso non impegnativo che arriva oltre i 1000 metri di quota.

Un paese vicino è Balbido, celebre per i murales che oggi sono stati pitturati sulle mura di molte case, e per la celebre Stria di Balbido, una scultura di strega in bamboo e legno, entrata nel Guinnes dei Primati.

Con i suoi oltre 10 metri, è la scultura di strega più grande del mondo. Le “strie” (streghe in dialetto locale) di queste località non sono maligne, ma burlone con i loro scherzetti!

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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