Tutte le informazioni sul Lago di Garda: profondità, origine e misteri
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Il lago più vasto d'Italia, da dove nasce? Scopri le informazioni sul Lago di Garda, la sua origine, le caratteristiche geografiche, ma anche i tanti misteri che lo popolano...

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Il più grande lago d’Italia nasce nell’epoca più remota della nostra penisola e ancora oggi domina il paesaggio del Nord Italia con le sue caratteristiche uniche, che uniscono territori differenti sulle sue sponde.

Situato tra Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto, il Lago di Garda durante varie epoche ha avuto nomi differenti ma, sicuramente, nasce ben prima degli umani che lo abitavano e veneravano per le sue ricche risorse naturali…

Le origini del Lago di Garda

Le ipotesi sulla formazione di questo lago non sono del tutto chiare e nel tempo molti studiosi hanno dibattuto su come e quando si sia formato il Garda. Si ipotizza che si sia plasmato in seguito a diversi eventi geologici, circa 35 milioni di anni fa durante l’Eocene. 

All’epoca la terra presentava una fossa tettonica, in cui ancora non esisteva quello che oggi chiamiamo il Benaco. La crosta terrestre si stava modellando, e le rocce fluide delle montagne intorno probabilmente ripiegavano a valle, generando il letto del lago e innalzando sempre più i rilievi intorno come il Monte Baldo (2218 m), il Monte Manerba, il Monte Pizzocolo e il Monte Brione sopra Riva del Garda. 

Questi movimenti hanno dato origine al bacino odierno chiamato Lago di Garda: dei fiumi che oggi conosciamo come Sarca, Chiese e Adige, sappiamo che le loro acque hanno iniziato a riempire la fossa raffreddata. Essi hanno eroso le rocce e, modellandone la forma, han creato le condizioni perché il Garda diventasse un lago. Ma le acque che oggi navighiamo non sono state originate totalmente da esse. Come mai? 

La risposta è semplice: durante l’epoca successiva del Pliocene, tutta l’area della Pianura Padana e del Garda furono invase del mare, in occasione degli assestamenti dovuti al collegamento tra l’Atlantico e il Mediterraneo. Queste valli furono coperte da sedimenti argillosi, e ancora oggi si trovano fossili marini a testimoniare la storia del Lago di Garda. 

In seguito arrivarono in questo territorio delle importanti glaciazioni, per cui il ghiaccio invase le valli e creò anche i molti laghi prealpini che troviamo nel Nord Italia. Le acque marine si ghiacciarono e lasciarono sul territorio del Garda le miniere di salgemma. Il bacino del Benaco fu interessato da circa 4 glaciazioni, quindi i detriti ogni volta si accumularono, formando il paesaggio morenico che oggi vediamo sulle coste del Garda: un lavoro erosivo dei ghiacciai, che ci ha donato il lago più grande del territorio nazionale.

Dopo le glaciazioni, nacque il fiume Mincio che raccolse il ghiaccio in discioglimento dal bacino del Garda, e sorsero numerose foreste di conifere. Da allora il lago non si è più prosciugato, anche se fino a circa 9000 anni fa, durante l’età del bronzo, la situazione comprendeva anche un’estensione del lago nella piana del Sarca. 

Le caratteristiche: dati, profondità e informazioni sul lago di Garda

Come lo conosciamo oggi, il Benaco è situato a 65 metri sul livello del mare, con una lunghezza di 51,9 km e una larghezza di 16,7 km nel punto massimo. La lunghezza viene calcolata da Riva del Garda a Peschiera del Garda.

Il perimetro gardense è stato definito in 155 km, mentre la superficie di 370 km quadrati lo rende il lago più grande del territorio italiano, seguito dal Lago di Como e dal Lago Maggiore.

La profondità del Lago di Garda non è da poco, essendo nel punto massimo tra Castelletto di Brenzone e Muslone di 346 metri. Mediamente, però, la sua profondità lacustre è di circa 136 metri.

Nella sua morfologia, a settentrione è più stretto mentre si allarga verso sud, circondato da colline di origine morenica che rendono il paesaggio delicato e adatto alle coltivazioni di olio e vino.

Nella situazioni geo-politica attuale, il Garda si trova sul confine lombardo nella zona est, del bresciano, e nella parte nord e ovest fa parte del Trentino e del Veneto. Per questo, a livello geografico si parla di Gardesana Occidentale per il territorio che parte da Salò e arriva fino a Riva del Garda in Trentino; si parla di Gardesana Orientale per il tratto che da Peschiera del Garda arriva fino a Riva del Garda, prendendola da Est. Il Gardesana Orientale è anche definito riva veneta. Il Basso Garda è la parte del Benaco compresa nella provincia di Brescia.

Una curiosità sul Lago di Garda dal punto di vista geografico, è data dal fatto che possiede un microclima che rende l’inverno mite rispetto alle regioni circostanti.

Per chi ama le escursioni naturalistiche, sono presenti nel territorio gardense diverse aree protette tra cui il Parco regionale del Mincio, la riserva naturale di Castellaro Lagusello, l’oasi del lago del Frassino, e il Parco Archeologico Naturalistico della Rocca di Manerba.

Per gli amanti della navigazione, sono presenti nel Benaco 5 isole, abbastanza ridotte come dimensioni: l’isola del Garda, l’isola di San Biagio anche detta “dei Conigli”, l’isola degli Olivi, l’isola del Sogno, raggiungibile a piedi durante la secca, e l’isola del Trimelone.

La storia: quando e come si popolò il Garda e l’ordine del suo nome

Già durante l‘epoca del ferro e del bronzo diversi popoli si avvicendarono sulle rive del lago, per sfruttarne le risorse: Liguri, Etruschi, Veneti e Galli lasciarono testimonianze in alcune località. Diverse aree archeologiche si trovano a Desenzano,  Manerba, e Peschiera del Garda: si tratta di insediamenti iscritti nel Patrimonio mondiale in rappresentanza degli insediamenti palafitticoli di comunità preistoriche tra 5000 e 500 a.c., tra il Neolitico e l’età del bronzo.

Rinomato per la sua posizione strategica tra pianura Padana e nord Europa, il lago fu conquistato dagli antichi romani; all’epoca era conosciuto come Benacus, il nome anche di un dio che personificava il lago stesso e veniva venerato in associazione col dio Nettuno. Il termine Benaco e il dio stesso, erano quasi sicuramente di origine celtica pre-romana, e rimandano al termine bennacus ovvero cornuto, in riferimento forse alla penisola di Sirmione.

Durante le invasioni barbariche si successero diverse occupazioni tra cui quella longobarda e quella dei franchi di Carlo Magno. Più in là nei secoli, avvenne la formazione dei Comuni e delle Signorie: importante erano quelle degli Scaligeri e dei Visconti, fronteggiata dai comuni del bresciano sotto la protezione di Venezia.

È proprio nel Medioevo, che il lago cominciò a chiamarsi Garda. Un nome di origine germanica che rimanda alla parola “luogo di guardiaWarda. In questo caso, il luogo era la cittadina sulla sponda veronese, fondata con altre cittadine dal nome simile (Gardone, Gàrdola, etc.) dal VI all’VIII secolo dalle popolazioni germaniche, in particolare i longobardi. 

Se dal Quattrocento il lago fu più o meno sempre sotto il dominio della Serenissima, dalla conquista di Napoleone nel 1797 le cose mutarono e nel 1815 il Garda passò sotto gli Asburgo, entrando nel Regno Lombardo-Veneto. Fu di nuovo annesso all’Italia durante il Risorgimento, e la sua parte settentrionale fu di nuovo italiana dopo la prima guerra mondiale.

I misteri del Lago di Garda: il mostro e i fantasmi

Sono tante le leggende sul Benaco, i misteri che ruotano intorno alle acque e ai paesi del lungolago, che rendono questo territorio affascinante anche per chi predilige di ogni territorio i “segreti” e le curiosità. 

Fin dall’antichità sono tante le storie di streghe, maghi, folletti che infestano luoghi arcani, fino alla leggenda del mostro lacustre del Garda. Il cosiddetto Benacosaurus, stretto rivale del mostro di Lochness, sembra che fu avvistato nel 1965, come un enorme serpente dotato di gobba, nella Baia delle Sirene e poi in molte località: da allora, ogni tanto dal Garda emergono testimonianze di mostri marini e strani animali fantastici.

Le sue profondità inesplorate, sono da secoli al centro di storie e avvistamenti magici, così come le storie di fantasmi a Sirmione – dove all’interno del castello pare abiti l’anima di Ebengardo che si strugge d’amore dopo un efferato omicidio passionale. E sembra che anche in altre località vaghino apparizioni errabonde, tanto da organizzarci dei veri e proprighost tour del lago di Garda. Non mancano spettacoli con musica e racconti sulle leggende nate fin dall’antichità pagana tra lago e colline, nascoste nei toponimi, che parlano di draghi e principesse, cavalieri, antichi dei, streghe e Anguane – chimeriche ninfe dei laghi alpini.

Un altro mistero gardense riguarda le leggende sugli eretici Catari e il Santo Graal: alcuni studiosi pensano che il segreto dei Catari proveniente dalla Terra Santa potrebbe essere nascosto tra Sirmione e Desenzano. Magari nascosto sotto qualche antico palazzo, in attesa di essere scoperto…

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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