Isola di Trimelone: bellezza ritrovata nel Garda
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La costa di Malcesine riserva un'isoletta suggestiva e dalla ricca storia, e sul Garda spunta l'Isola di Trimelone, ieri fortino e oggi oasi naturale.

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Nel territorio del Lago di Garda che costeggia Assenza di Brenzone e la vicina Malcesine, spunta dalle acque questa suggestiva isoletta.

La sua storia racconta due temi importanti come quelli di “difesa e di avvistamento”, essendo una località perfetta per sorvegliare il lago da nord. Già nel X secolo fu fortificata, e per decenni ha ospitato sul suo suolo una polveriera risalente alla prima guerra mondiale. Ora è stata recentemente recuperata, con la possibilità di visitarla ed apprezzarne la bellezza.

La storia dell’isola, la Trimelone militare

Fin dall’alto medioevo diverse popolazioni si rifugiarono su quest’isola, che si trova a soli 100 metri dalla costa, con una superficie di circa 260 metri in lunghezza e 60 metri in larghezza.

Piccola ma accogliente, durante le invasioni barbariche protesse contadini e pescatori da devastazioni e saccheggi. Già all’epoca, infatti, si costruì a Trimelone un piccolo fortino poi distrutto dalle armate di Federico Barbarossa nel XII secolo. I signori Scaligeri di Verona lo ricostruirono in seguito, fortificando anche diversi altri punti nei dintorni: Castelbrenzone, fortezza di Campo, la Rocca di Biasa e il fortino di Trimelone. Oggi degli altri castelli rimangono solo poche tracce, mentre Trimelone ha cambiato volto nel tempo, e la sua storia militare più importante arriva nel Novecento.

Questo lembo di terra in mezzo al Lago di Garda rappresenta una parte di storia italiana del XX secolo non indifferente. Già prima della I guerra mondiale fu adoperata come luogo di difesa per la sua posizione strategica: durante il periodo che divideva l’Italia a Navene con il confine dell’impero Austro-ungarico.

Durante la guerra del 1915-18 divenne un distaccamento militare usato anche in seguito da alpini e bersaglieri. Negli anni Trenta divenne un cantiere per la lavorazione dei residuati bellici. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu sede di un bunker e Mussolini, a pochi giorni dalla sua fine, rilasciò da Trimelone l’ultima intervista.

L’isola poi fu protagonista nel secondo dopo-guerra. Divenne una sorta di deposito di armi alla fine del conflitto, lasciate sia dai soldati italiani e americani sia dai soldati tedeschi non solo sull’isola ma anche nei dintorni di Malcesine. Nella polveriera furono raccolti oltre 100.000 pezzi di artiglieria della prima e seconda guerra mondiale, tra proiettili, bombe al fosforo, granate, residuati bellici. 

Il dopoguerra e lo stato attuale dell’isola

Nel 1954 un ordigno inesploso si attivò improvvisamente e distrusse quasi metà di Trimelone causando un incendio che continuò per circa 3 giorni, con la grave conseguenza che una grande quantità di armi e rocce che affondarono nel Garda. 

Questi reperti bellici poi furono fatti esplodere lontano, in tempi più recenti, in alcune cave; continua ancora oggi la ricerca di materiale esplosivo nella zona per la bonifica e la messa in sicurezza.  Solo nel 2019 i palombari della Marina Militari – gruppo operativo subacquei (GOS) hanno eseguito un’azione di rimozione e neutralizzazione di ordigni della Seconda Guerra Mondiale: tramite sensori ferromagnetici hanno bonificato un’area di fondale rimuovendo oltre 1.000 ordigni esplosivi e quasi 70 proiettili.

Una storia affascinante, ma ormai parte del passato. Oggi tutti gli edifici militari sono chiusi, le casematte e il fortino inaccessibili e anche lo scalo è stato smantellato. 

L’oasi ambientale dell’Isola Trimelone

I gabbiani e i cormorani che nidificano sull’isola la rendono oggi una bella oasi naturale in mezzo al Garda, apprezzata per questo da molti turisti che dalla barca a vela scoprono le specie botaniche più disparate e un paesaggio straordinario.

È in vigore, infatti, ancora il divieto di sbarco e di pesca vista la pericolosità del sito, ma tramite la barca si può ammirare l’oasi ambientale e osservare un’isola selvaggia, misteriosa e inaccessibile.

Esiste una proposta di valorizzazione dell’isola e del suo habitat, che vorrebbe realizzare un acquario naturale e un centro di studi ittici. Nella riconversione di questi spazi a luogo pubblico e oasi naturalistica, si prevedono anche un museo e un tunnel subacqueo a cui accedere a piedi oppure in bici. 

Nel tempo sono stati piantati diversi alberi sulla superficie, moltiplicando così i luoghi ospitali per gli uccelli che vogliono nidificare. Trimelone, infine, è ora divenuta legalmente un’isola tutelata come parco naturalistico e subacqueo, quindi amata anche da molti sommozzatori.

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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