Il Santuario della Madonna della Corona sul Monte Baldo
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Tra le rocce verticali del Monte Baldo, come sospesa nell'aria, la Madonna della Corona si raggiunge tramite uno spettacolare sentiero panoramico e di meditazione.

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Un luogo spettacolare, che si apre tra le rocce del Baldo per stupire con un antico santuario. È dedicato alla Madonna della Corona, e ci si arriva dopo un lungo cammino panoramico (oppure tramite un servizio navetta) moderatamente impegnativo.

La Madonna della Corona, un culto antico degli eremiti

In questo luogo di meditazione già nel Medioevo si usava praticare silenzio e preghiera: ci vivevano gli eremiti dell’Abbazia di San Zeno di Verona, che già nell’anno Mille erano riuniti sul cuore del Monte Baldo per praticare la vita ascetica. Sarà circa nel XIII secolo invece che sorgerà il primo nucleo del Santuario, un monastero e una cappella dedicata a Santa Maria di Montebaldo. Ci si arrivava tramite un sentiero stretto, pericoloso, scavato nella roccia per chi aveva il coraggio di arrivare fin lassù, pregando sicuramente ad ogni passo. 

La nascita del Santuario della Madonna della Corona, però, nella leggenda locale risale invece al Rinascimento, quando fu portata qui secondo la tradizione la scultura di Maria dall’isola di Rodi. La tradizione vuole che sia arrivata in volo con gli angeli da Rodi nel momento in cui era invasa dall’armata islamica di Solimano II: la scultura rappresenta la Pietà, noto come la Madonna della Corona e scolpito in pietra locale. Sul suo piedistallo è scolpito il nome del donatore Lodovico Castrobarco (Castelbarco) e la data, 1432. 

Negli anni la devozione della Madonna del Santuario e la volontà dei frati fecero diventare questo luogo un santuario noto, con la costruzione di una nuova chiesa nel Seicento, oltre a scale e ponte in legno con accesso a valle già precedenti. Una particolarità è che le scale sono due, una di 234 gradini, e l’altra di 556!

Molti lavori vennero fatti nei secoli e, per esempio, la conclusione della facciata in stile neo-gotico avvenne nel 1899, mentre un ampliamento recente avvenne nel dopoguerra. Negli anni Settanta, fu realizzato un progetto di ristrutturazione globale, che smantellò molto delle strutture antiche.

Come raggiungere il santuario

La parte più emozionante è sicuramente il percorso per arrivare, come ogni buon pellegrinaggio richiede e anche come ogni trekking moderno consiglia.

L’itinerario più comodo

Il percorso più comodo è quello che parte da Ferrara di Monte Baldo (Verona), dalla località Spiazzi e dura ben poco (500 metri di distanza dal Santuario) essendo il tragitto “moderno” raggiungibile in auto o tramite servizio navetta gratuito.

La strada asfaltata si trova dopo il paese e termina in una galleria scavata nella roccia nel 1922. Si arriva da qui poi a questa struttura unica, il Santuario, che sembra quasi sospesa in aria, tra la roccia del Baldo e il terrazzo che consente di ammirare un paesaggio a strapiombo di quasi 800 metri di altezza! 

L’itinerario antico

Per chi vuole, invece, provare la suggestione unica del percorso di pellegrinaggio antico si può partire da quello che è definito il Sentiero della Speranza che parte del territorio di Brentino Belluno in Vallagarina. Sono tantissimi i turisti e i devoti della Madonna che percorrono questo sentiero dalla durata di circa 2 chilometri e mezzo e di circa due ore di cammino. Si inizia con una scala selciata che si introduce nel bosco, e poi si dirama con più tornanti sulla montagna. Si passa per una grotta sotto la chiesa, e qui il percorso si congiunge con quello che parte da Spiazzi. In questo punto sorge il ponte del Tiglio, e una volta attraversato questo suggestivo collegamento seicentesco in pietra, si può proseguire in alto su un percorso che costeggia la valle. 

Si raggiunge dopo il cammino la scalinata “infinita” che porterà dopo ad affrontare quasi 1500 scalini per raggiungere la vista meravigliosa del Santuario della Madonna della Corona (773 metri). Si tratta di luoghi perfetti per chi cerca un cammino intenso, la ricerca di serenità e relax, godendo dello spettacolo naturale del Baldo e della pace di un Santuario così antico.

Dove fare delle brevi soste nel Sentiero della Speranza

Lungo il tragitto ci si può fermare in alcune località panoramiche come la terrazza La Croce, che regala una vista sorprendente sulla Valle dell’Adige. 

Dopo il sentiero a tornanti si arriva alla già citata Grotta della Pietà, una piccola cavità che ospita il libro del pellegrino, dove si può firmare la propria presenza.

Si potrebbe dire, scherzando, che ci si può fermare anche sui tanti gradini, che sono tantissimi ma tutti diversi, alternando gradini scolpiti nella roccia e più scomodi, a quelli formati da gradinate, gradini selciati e poi tratti di sentiero nella montagna. Una salita che in alcuni punti è decisamente ripida, e quindi agevola la tentazione di fermarsi a bere e riposare, oltre alle suggestioni del panorama.

La sosta più consistente, ovviamente, è quella del Santuario, che si apre dopo tanta fatica. Costruito nel cuore del Monte Baldo, sembra un luogo inaccessibile, mentre con uno sforzo di volontà e gambe, si può raggiungere agevolmente.

Ex voto e scala santa nel Santuario della Madonna della Corona

Tra le tante opere e sculture, all’interno ci sono molte tavolette ex-voto che i graziati dalle invocazioni hanno offerto lungo i secoli come ringraziamento. La più antica del 1547, è di una donna salvata dall’annegamento nell’Adige di Verona. Molte altre sono scomparse con il tempo a seguito di razzie.

Un’altra particolarità del Santuario della Madonna della Corona è la presenza della Scala Santa, una riproduzione di quella che si trova a Roma, e che rappresenta la scala dove Gesù salì e scese durante la giornata della Flagellazione. Anche qui, si può percorrere dopo aver intinto le mani nell’acqua santa, e solo in ginocchio si possono salire i gradini. 

Gli orari del Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario diocesano di Verona, intitolato alla Madonna della Corona è aperto sempre durante l’anno ma varia i suoi orari:

– Novembre – Marzo: dalle ore 8.00 alle ore 18.00.
– Aprile – Ottobre: dalle ore 7.00 alle ore 19.30.

Ricordiamo che il santuario è il punto finale di un viaggio religioso definito Cammino dei due Santuari, che inizia nel Santuario della Pieve di Chiampo. Da qui attraversa sette valli delle Prealpi Venete, e arriva al Santuario della Madonna della Corona.

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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