Cascata di Varone a Riva del Garda
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Uno scenario unico che puoi ammirare nel pieno della caduta, la Cascata del Varone a Riva del Garda ti stupisce per la bellezza e la potenza dell'acqua.

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Nella parte del Garda Trentino, questo scenario unico si apre dalle acque sotterranee del lago di Tenno, che incontrano una roccia più tenera e formano un salto d’acqua spettacolare.

Note fin dall’Ottocento, la cascata del Varone è una meraviglia che spunta dalle pareti di roccia e scende in una forra di 73 metri di altezza, scavata nei secoli dal corso d’acqua Magnone. Nascondendo ben due grotte…

Si possono visitare? Sì, con un percorso eccezionale e guidato.

L’inaugurazione e la sua storia recente

Non sono sempre state così popolari: le Cascate di Varone hanno una storia che parte da lontano geologicamente, ma sono state inaugurate solo nel 1874. Il Principe Nicola di Montenegro, che si trovava in villeggiatura sul Garda, fu il padrino di questo evento a Riva del Garda che diede il via alle visite.

La Cascata del Varone nel tempo è diventata una tappa imprescindibile per gli amanti della natura, e spesso frequentata in ogni avvenimento ufficiale della vita di Riva, in cui gli ospiti venivano accompagnati ad emozionarsi di fronte allo spettacolo naturale.

Oggi la cascata si trova all’interno di un parco naturale, che è privato già dai tempi dell’inaugurazione. Prima della costruzione delle strade e infrastrutture per visitarle, alla fine dell’Ottocento, non esistevano sentieri per addentrarsi nella montagna. Le cascate e le grotte erano, quindi, invisibili, se non risalendo il torrente in acqua.

Ancora oggi i proprietari ne curano la manutenzione di sentieri, balaustre e ponticelli, oltre alla scaletta a tornanti che consente di vedere al meglio questa manifestazione della potenza naturale dell’acqua.

L’ingresso alla Cascata, con i suoi scalini, fu costruito dall’architetto Giancarlo Maroni, che fu anche l’autore del Vittoriale, ovvero la residenza a Gardone di Gabriele D’Annunzio. Il quale riservò parole d’ammirazione per il Varone, e si firmò dopo la sua visita “L’uomo del turbine e dell’acqua”.

La leggenda vuole che fu questo il luogo in cui nel 1901 lo scrittore tedesco Thomas Mann, trovò parte dell’ispirazione per scrivere il suo capolavoro La montagna incantata. Inoltre, ha ricevuto le visite del genio letterario di Franz Kafka.

Le due grotte

L’acqua precipita fragorosamente, e si può ammirare questo spettacolo tramite delle scalette e dei poggioli, tra i vari punti di osservazione della Cascata. 

Le scalette consentono anche di vedere due differenti grotte. Una detta grotta inferiore che si trova nei pressi della prima passatoia; l’altra detta grotta superiore, che ospita l’acqua che scorre all’interno della montagna. 

Una visuale dal basso si può avere dalla grotta inferiore, che consente di osservare la Cascata di Varone nella sua caduta finale. Questa grotta è raggiungibile tramite una passerella, che consente di addentrarsi nella gola; la sinuosa forra tra curve, scavata per 55 metri di profondità nella roccia della montagna, in circa 20.000 anni. La passerella consente di camminare sulle acque, sospesi e in attesa della visione della cascata, in cui il torrente arriva da quasi 100 metri di altezza.

Il rumore è assordante, la spuma arriva dovunque, e l’emozione val bene la pena del percorso. 

La grotta superiore, 40 metri più in alto, si può raggiungere dopo essere tornati indietro, percorrendo un passaggio dentro il giardino botanico. Si arriva ad un tunnel di circa 15 metri, artificiale, che arriva fin dentro la montagna e si apre sulla Cascata del Varone in piena intensità. 

Da qui, si può ammirare nel pieno della caduta l’acqua del torrente, in un’esperienza surreale di bellezza e potenza. 

La Grotta Cascata del Varone: la sua origine

Si tratta di una meraviglia che fa parte non solo della storia recente, ma di quella geologica della zona del Lago di Garda. Sappiamo che quest’area nasce da un grande ghiacciaio che si ritira, e dà origine alla valle dove il basso Sarca e il Lago di Garda oggi vivono temperature migliori. 

Il ghiacciaio, nei suoi movimenti, ha eroso il terreno, piallato diverse valli, e soprattutto in sua mancanza hanno cominciato a scorrere i torrenti, verso la conca di Riva del Garda.

La loro erosione continua, ha creato degli scenari geologicamente rari, come la Cascata del Varone. Se un tempo molto lontano il salto delle acque avveniva molto più a valle, è perché la parete era spostata in avanti. La forra non si era formata ancora, ma già avveniva l’erosione del terreno da parte del Magnone. 

L’acqua portava con sé ciottoli, sabbie, ghiaia, in grado di corrodere la roccia del Varone con incisioni strette, profonde, creando una famosa “forra”. Ancora oggi, il torrente continua ad portare via la roccia, con una media di 2 millimetri all’anno!

Si tratta di un’erosione regressiva delle cascate, ovvero un’azione dell’acqua sulla parete che arretra sempre di più.

Nel tempo l’acqua del Varone è stata utilizzata per vari scopi, con dei mulini sono stati costruiti sulla parte superiore della Val Margone, e sopratutto è stata utilizzato in misura maggiore nei tratti inferiori. Poco dopo le cascate nel di Varone, si dirama un canale, il Varoncello, creato come canale di irrigazione. Già nel Quattrocento sul suo corso sorgevano cartiere, forge e segherie. Tra il Settecento e l’Ottocento furono aggiunti dei filatoi per seta, frantoi e una fabbrica di sapone.

La famiglia Bozzoni, allora proprietaria, nel 1909 iniziò anche il progetto per una piccola centrale idroelettrica alla fine della gola, sfruttando il dislivello del terreno. La sala macchine costruita è ancora in funzione e fornisce elettricità alla cartiera sottostante. Per non compromettere l’approvvigionamento idrico delle cascate, però, è stato regolato il prelievo di acqua.

Come raggiungerla ed i costi della visita

La Cascata del Varone si trova nel comune di Tenno, a pochi chilometri da Riva del Garda. Si può raggiungere sulla statale 421 in direzione Ponte Arche. 

Da qui si devono seguire le indicazioni per Tenno e prima del paese, si deve girare seguendo le indicazioni per Varone – Località le Foci.

La visita al Parco Grotta della Cascata del Varone può essere effettuata pagando un biglietto, che mediamente ha un costo di 6 Euro, ma può essere ridotto con tariffe familiari, per comitive o gruppi scolastici.

Si può visitare tutto l’anno, tranne a Natale, con orari che vanno dalle 10 alle 17 a gennaio, febbraio, novembre e dicembre: dalle 9 alle 17 a marzo e ottobre, dalle 9 alle 18 ad aprile e settembre. L’orario estivo è dalle 9 alle 19,  da maggio ad agosto.

Per avere maggiori informazioni sulle visite, gli orari e le giornate di apertura, si può contattare il Parco al recapito telefonico +39 0464 521421 oppure via e-mail: info@cascata-varone.com

Michele
Ciao lettore 🙂 Sono Michele, ho 30 anni e vivo sul Lago di Garda, più precisamente a Toscolano Maderno. La passione e la bellezza di questo territorio mi hanno spinto a condividere con voi i miei migliori consigli e tutto ciò che riguarda il Lago di Garda. Se avete bisogno di informazioni ulteriori commentate l'articolo e vi risponderò in 24 ore! Buon viaggio a tutti!

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